cane abbaia

COME E COSA FARE QUANDO IL CANE ABBAIA SPESSO

cane che abbaiaUn tempo, chi poteva permettersi uno o più cani, possedeva case circondate da (immensi o meno) giardini in grado di garantire buonumore e privacy. Oggi, invece, la maggior parte dei proprietari di piccoli o grandi cani vive in appartamento o in villini confinanti. Tutto ciò, per il proprietario di un cane, si traduce in cattivi rapporti con il vicinato. Nello specifico, i vicini lamentano di solito i seguenti fastidi:

  • Ansia da abbandono. Se l’amico a quattro zampe trascorre diverse ore del giorno in solitudine (poiché il padrone è costretto ad allontanarsi dall’abitazione, magari perché deve recarsi a lavoro), abbaierà in solitaria appena l’uscio si chiuderà e la sensazione durerà fino al momento in cui il padrone rincaserà.

  • Abbaio notturno. Uno fra i problemi più noti: non appena si spengono le luci di casa, il cane prende ad abbaiare e coccole, compromessi con tanto di croccantini, piccoli premi salati o grida di rimprovero non servono a niente.
    La situazione, piuttosto snervate, toglie sicuramente il sonno.

  • Ostilità e denunce. Il vicinato si stanca subito di un cane che abbaia incontrollatamente: i più comprensivi vivono uno stress temporaneo e si lasciano andare a lamentele e disappunti soltanto in rare occasioni (come può essere un incontro casuale) ma i meno tolleranti, così come si incontrano il più delle volte, cercano di mettere in chiaro il loro punto di vista palesando insulti, fastidiose minacce, esposti.

Nessun cane abbaia senza senso! La ragione (o le ragioni) per cui attua questo comportamento risiedono certamente in una o più abitudini errate che ha sviluppato senza un adeguato addestramento.

EDUCARE UN CANE A NON ABBAIARE CONTINUAMENTE

Per risolvere una o più situazioni scomode appena elencate, bisogna intervenire nell’educazione del cane e nel suo addestramento. Un cane abbaia sempre per un motivo, di rado la sua intenzione è quella di infastidire l’intero vicinato. Le regole essenziali da mettere in pratica per attenuare o eliminare i problemi sono le seguenti:

  • Niente più urla né premi. Sgridare un cane che abbaia senza sosta, corromperlo con croccantini o altri espedienti del genere per distrarlo o farlo smettere sono soluzioni inutili: si incentiva il cane ad abbaiare. È piuttosto probabile che fido abbai per attirare l’attenzione ma somministrargli un bel bocconcino corrisponde ad assecondare il suo comportamento…! L’ideale è piuttosto ignorarlo, perché capisca che, abbaiando, non otterrà niente. Con un atteggiamento del genere, il vostro cucciolo desisterà nel giro di pochi giorni.

  • Trovare il problema per risolverlo. Per i casi che non corrispondono all’esempio appena descritto, bisogna pensare che il cane non abbai per richiedere attenzione ma per altri motivi, ogni modo tutti piuttosto elementari. Il cane abbaia per proteggere il proprio territorio, per esprimere un’emozione positiva o negativa, per noia, per essersi separato ingiustamente (a suo parere) dal proprietario e per altri casi quali sete, o fame. Cercate la causa del suo abbaiare e troverete la soluzione.

educare caneAddestrare un cane a non abbaiare non è semplice, neanche tuttavia impossibile. Insegnate al vostro amico a quattro zampe il comando di tacere: “Zitto” o analogo. L’addestramento richiede diverse settimane, in casi difficili anche qualche mese (per esemplari adulti od ostinati). I risultati della vostra costanza arrivano sempre.
Giocate con il vostro cane, invogliatelo ad abbaiare per poi interrompere i suoi vocalizzi su vostro comando. Quando il cane vi asseconda, ricompensatelo con uno snack o una leccornia. Mentre insegnate non perdete mai la pazienza e la positività, è molto importante per i cani (come si fa per i bimbi!) recepire e associare un comportamento a una ricompensa.
Quando il cane inizierà a obbedire, addestratelo con il comando “Zitto” anche all’aperto, in giardino o al parco, per strada, nei casi in cui cioè percepisca stimoli in grado di poterlo distrarre e rendergli il compito un po’ più difficile.

CANI CHE ABBAIANO ININTERROTTAMENTE: ANSIA FRA LE CAUSE

L’ Ansia da separazione è uno dei motivi che stimolano l’abbaiare costante e disperato del cane.
I sintomi fastidiosi che si associano a questa patologia sono:

  • Il cane abbaia con gemiti, latrati, guaiti, gnaulii costanti;
  • Il cane defeca e urina in tutta la casa (o nella sua area privata);
  • Il cane distrugge oggetti e li lascia in vista (o nella sua area privata).

L’ansia da separazione, sebbene sembri un’assurdità da analisi, è uno status naturale per molti cani: è animale sociale, abituato a vivere in branco e in una gerarchia ben definita, perciò se il capobranco si assenta (per breve o lungo tempo che sia), nel cane o nei cani che gli sono legati sfocia un’ansia da abbandono. Il comportamento che ne deriva è difficilmente gestibile e va curata con l’aiuto di uno specialista comportamentale, dunque un analista. Egli saprà consigliare una serie di regole da seguire nel tempo, altamente personalizzate e specifiche di caso in caso.

L’ansia da separazione si può prevenire, in riferimento a tutti quei cani che potrebbero andare incontro al suo sorgere.
Ecco come deve comportarsi il padrone per non causarla in alcuna maniera:

  • Non salutare il cane prima di uscire;
  • Ignorare il cane per almeno cinque minuti dopo il proprio rientro e coccolarlo solo quando si sarà calmato;
  • Trasformare le uscite quotidiane in routine, senza far percepire al cane nessun senso di colpa.

Queste le piccole attenzioni, da mettere in pratica per evitare di trasformare un cane sano in ansioso, eviteranno la nascita di problemi altrimenti di difficile soluzione.


addestramento-del-cane-nicola-ruggeroPer approfondire l’argomento, alguinzaglio suggerisce anche un’ottima guida (sponsorizzata in tutto il sito) a cui affidarsi. La consiglio con tutta me stessa.

1 commento

  1. Ciao,
    ho letto l’articolo con molto interesse. Io ho problemi con il mio cane che abbaia spesso e ai miei vicini questo non piace proprio. Proverò a mettere in pratica quanto dici. Ti farò sapere.

    Gianluca

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