Come Educare Un Cucciolo a Fare i Bisogni Fuori Casa

educare il cane a fare bisogniSe hai preso da poco un cucciolo e ora ti stai chiedendo come educarlo a fare i bisogni fuori casa, la risposta è: inizia da subito, non è mai troppo presto.

Un cucciolo sembra sempre troppo piccolo per imparare qualcosa, fa una grande tenerezza e portarlo fuori di casa sembra una crudeltà (specie in giorni o periodi di freddo), ma per la questione legata ai bisogni, si dice proprio che chi ben cominci sia a metà dell’opera.

FARE I BISOGNI FUORI CASA DAI PRIMI ANNI

Per iniziare, è importante sapere che i cani sono in grado (esattamente come gli esseri umani) di trattenere i propri bisogni per determinati periodi di tempo, che mutano a seconda dell’età. L’educazione in tal senso è bene che cominci dalle 7 settimane di vita: il cucciolo probabilmente vive ancora nella cucciolata ma ciò non toglie che possa comprendere i primi insegnamenti.

L’educazione dovrà essere fin da subito moderata e coerente. Fino alla 16esima settimana, il cucciolo è in grado di trattenere i bisogni per pochissimo tempo: questo significa che alcune volte avrete la meglio nell’educarlo ma, nella maggioranza dei casi, dovrete pulire i suoi bisogni. Non ti preoccupare, tale noia durerà poco tempo. Superate le 16 settimane, infatti, il cucciolo è già in grado di trattenere i bisogni per circa 4 ore.

TABELLA DEI PERIODI DI EMANCIPAZIONE DEL CUCCIOLO DI CANE

fino a 7 SETTIMANE incapace di trattenere i bisogni
da 7 a 16 SETTIMANE età adatta per iniziare l’educazione: trattiene ancora poco i bisogni
da 16 SETTIMANE a 4 MESI fino a 4H di autonomia
dai 4/6 MESI a 1 ANNO fino a 6H di autonomia
da 1 ANNO in poi fino a 8H di autonomia

Fra i 4 e i 6 mesi la sua vescica, sempre più capiente, gli consentirà di avere un’autonomia di circa 6 ore, dunque la definirei già lunga. In questo periodo il cucciolo si lascia facilmente distrarre da tutto, quindi è probabile che si dimentichi di urinare o defecare al momento giusto, impegnato tutto il giorno a inseguire una pallina.
Tra i 6 mesi e l’anno, la vescica consente al cucciolo di trattenere fino a 8 ore, ma è probabile che i cani maschi, una volta raggiunta la maturità sessuale, abbiano l’istinto di urinare contro i mobili per segnare il proprio territorio.

Primi insegnamenti. Per educare il cagnolino a fare i bisogni fuori casa, è fondamentale conoscerne le abitudini: per cominciare, non sa distinguere tra ciò che è giusto e ciò che è sbagliato, comprende però benissimo quali siano i comportamenti ammessi e non. Fare la pipì sul tappeto, per terra, agli angoli di casa e dei mobili devono apparire come non ammessi per lui.

È inutile punire il cucciolotto se fa pipì o altro in un posticino in cui non dovrebbe: l’ideale è, appena colto sul fatto, di portarlo fuori per mostrargli quale sia il luogo effettivo in cui dovrà fare i propri bisogni. La violenza è sconsigliata, perché non solo il cane non imparerà dove fare i bisogni ma svilupperà sentimenti di paura e di sfiducia verso di voi, cioè il padrone! Educarlo in quel caso sarà impossibile.

L’IMPORTANZA DELLA ROUTINE

Fin dal primo giorno trascorso insieme al piccolo amico, il consiglio che do è che comprenda il luogo dove lasciare i suoi bisogni. Fatelo entrare in casa, mostrategli tutti gli ambienti della sua nuova “tana”, dategli da bere e poi portatelo fuori. Invitatelo a fare i propri bisogni usando sempre la stessa frase, come fosse una cantilena ripetuta nel tempo: “Fai i tuoi bisognini” andrà benissimo. L’importante è che la frase resti sempre uguale.
Una volta finiti i bisogni, premiate il cagnolino con un biscotto e qualche coccola. È fondamentale che tutti coloro (della famiglia e non) che portano fuori il cane da addestrare si comportino nella stessa maniera. Questo aiuterà il cane a creare una routine che semplificherà notevolmente la sua educazione.

OLFATTO DEL CANE

Non faticherai a crederci: l’olfatto del cane è molto più sviluppato di quello dell’uomo. Perciò, se capiterà (e capiterà!) che al cane scappino bisogni in casa, la cosa da fare è pulire subito. Non dovrà rimanere nessun ricordo olfattivo dell’incidente. Se il cane dovesse percepire l’odore dei suoi precedenti bisogni, potrebbe continuare a farli lì dove gli è stato proibito.

L’odore dell’ammoniaca per il cane somiglia molto alla sua pipì. Usando prodotti per la pulizia della casa a base di ammoniaca, potreste confondere il vostro amico a quattro zampe. Scegliete perciò prodotti pensati appositamente per la pulizia dei bisogni animali: contengono enzimi capaci di cancellare qualsiasi odore; in questo modo, i posti vietati non attireranno più il vostro cagnolone.

ASCOLTARE IL PROPRIO CANE

Dopo qualche mese di costante educazione, il vostro cane avrà imparato a comunicare e con gesti e rumori saprà farvi capire quando fare i propri bisogni. Comunemente, il cane associa i bisogni alla porta, per cui, quando ha necessità di uscire, gli andrà davanti, iniziando ad abbagliare o magari a grattarla con la zampa.
Altri cani, invece, iniziano a piagnucolare o abbaiano. In linea di massima, l’animale può aver bisogno di uscire appena sveglio, dopo i pasti o prima di dormire. È indispensabile che tu sia in grado di comprendere e assecondare i bisogni del cane… è lui che farà capire ogni sua necessità. Sta al padrone (te come a chiunque altro, del resto) mettercela tutta per saperla interpretare.

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