Lupo, dopo 20 anni di canile trova Debora e inizia a vivere!

Questa che stiamo per raccontarvi è la storia di Lupo, un cane come un altro, come tutti quelli che per buona parte della loro vita hanno vissuto nella speranza di poter vedere aprirsi davanti a se il portone, quello di una famiglia, “un branco” che lo potesse accogliere nella sua vita.

Lupo era un meticcio di taglia medio-grande, non era di razza, ne aveva caratteri particolari che lo rendevano diverso da tanti altri cani, era un cane con un carattere speciale, dolce e affettuoso, con gli altri cani mostrava il suo carattere dominante, non si faceva mai sottomettere! La vita di canile oramai lo aveva reso un cane senza troppe ambizioni, la sua casa erano quelle quattro mura e la sua famiglia erano i suoi amici di canile che andavano e venivano.

Lupo in fin dei conti stava bene li, solo perchè non conosceva altro, la routine del canile non ha sfaccettature, ne colori che valga la pena vedere, la sua era una routine e la sola cosa che lo rendeva felice era la ciotola quando si riempiva di pappa e le coccole dei volontari del canile.

Lupo visse la sua vita in canile per 20 lunghi anni, ma ad un tratto qualcosa cambiò improvvisamente…

Era un giorno di inizio estate, lupo era li nella sua gabbia come tutti i giorni che aspettava lo scorrere del tempo, era anziano, stanco e malconcio, gli acciacchi dell’età purtroppo erano evidenti. Fu quel giorno che una ragazza lo vide e se ne innamorò! Ebbene si, si innamorò di lui che non era un cucciolo, ne un cane giovane con lunghe aspettative di vita, probabilmente proprio per questo da quel giorno Lupo entrò a far parte della vita di Debora!

Per Lupo quel giorno si aprì il portone, quel giorno era una novità mai vissuta, entrò a far parte di una nuova famiglia!

La sua vita cambiò radicalmente, le giornate cominciavano ad avere sfaccettature diverse, colori e sapori mai visti, Lupo si rese conto da li a poco che la vita era li con Debora e andava vissuta fino alla fine assieme a lei!

Il loro rapporto era speciale perché entrambi sapevano che avevano bisogno l’uno dell’altro, Lupo doveva contare sull’aiuto della sua nuova padrona, gli acciacchi dell’età non lo rendevano completamente autosufficiente, ma a lui piaceva essere super coccolato, lo faceva stare bene! Allo stesso tempo Debora aveva bisogno di sentirsi ripagata per l’amore che stava dando, ma non in maniera materiale, lei non chiedeva nulla, le bastava uno sguardo di Lupo per farla sentire bene…quello sguardo valeva molto di più di mille parole!

Non voglio dilungarmi molto anche perché la loro vita assieme è stata breve ma intensa, Debora quel giorno di inizio estate adottò Lupo con la speranza di potergli regalare le ultime settimane o mesi di vita che gli rimanevano sentendosi amato. Non furono settimane, né mesi, loro vissero assieme per 3 anni, fino a che Lupo non decise che la sua vita oramai lo aveva ripagato di tutto, Lupo morì a 22 anni.

Debora dopo la sua morte scrisse una lettera indirizzata al suo amato cane:

Abbiamo sempre sfidato il tempo io e te.
Da quando ti ho portato a casa anziano e stanco, convinta che saresti rimasto con me solo per poche settimane, forse qualche mese, arrivando invece a far passare le stagioni passeggiando sulla neve e rincorrendo le onde del mare. 20, 21, 22 anni.
Abbiamo imparato a giocare con il tempo senza più restare fermi a pensare, fino a quest’ultima settimana quando ormai era chiaro che avrebbe vinto lui…e noi lo abbiamo lasciato vincere…o forse alla fine è solo il tempo che si è arreso, non noi. Facendo lo sforzo di non cedere all’angoscia, alla paura e alla tristezza lo abbiamo sfidato per un’ultima volta con una lista di “cose da fare”…di tutte quelle cose che valgono un “per sempre”…

✔ andare un’ultima volta a vedere il mare
✔ mangiare tutto quello che mi piace (anche quello che mi era stato sempre vietato)
✔ restare in giardino fino al tramonto
✔ riposare accanto al camino acceso e riempire la casa del profumo dei miei biscotti, quasi fosse già Natale
✔ addormentarmi con Debora sul cuscinone
✔ passare del tempo con tutti i miei amici, anche quelli con cui non ho mai legato molto, ma che erano lì per me per un ultimo saluto
✔ vedere ancora una volta l’alba dal giardino di casa mia
✔ assicurarmi che Ellen abbia sempre compagnia sui nostri cuscini e che per un po’ la mia ciotola rimanga piena accanto alla sua
✔ festeggiare con le candeline e un po’ di anticipo il mio 22° Compleanno

…e lasciare a Debora il compito di non permettere che la mia storia venga mai dimenticata, di raccontare ancora e ancora di me, affinché le persone ricordando il mio muso bianco e la mia voglia di vivere sorridano ad un altro cane anziano, facendo in modo che tutto l’amore che ho lasciato continui a circolare ❤

Buon Compleanno Nonno Lupo.
Ovunque tu sia ❤”

Questo racconto è tratto da una storia vera, ringraziamo Debora Rizzo per aver permesso a noi di raccontarla!

2 commenti

  1. È la storia più bella che abbia mai letto. Grazie

  2. Una storia che mi ha commosso. Brava Debora che hai fatto vivere a Lupo ancora degli anni stupendi pieni di amore

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